martedì 19 gennaio 2010

Comunione o Separazione dei beni?


La legge consente di scegliere tra due differenti regimi patrimoniali : la comunione dei beni e la separazione dei beni.
LA COMUNIONE DEI BENI possiamo definirla come il regime normale del patrimonio degli sposi che troverà applicazione anche laddove manchi una specifica scelta dei coniugi. Prevede la comproprietà di tutti quei beni acquistati successivamente alle nozze come case, terreni, automobili.. e non solo: viene ricompresa anche l’azienda costituita dopo il matrimonio e gestita da entrambi i coniugi. I redditi relativi a questi beni dovranno poi essere imputati, ai fini irpef, nella misura del 50% in capo a ciascun coniuge. Non vengono invece ricompresi: i beni personali, quelli acquistati prima del matrimonio, eventuali eredità, donazioni ed anche le somme incassate a titolo di risarcimento danno. 
LA SEPARAZIONE DEI BENI comporta che i beni acquisiti da ciascuno dei coniugi rimangano di sua esclusiva proprietà, gli sono riservati tutti i diritti di disposizione ed amministrazione. I patrimoni del marito e della moglie rimarranno separati per tutto il matrimonio con la sola esclusione dei diritti di successione.
La scelta dei coniugi verrà annotata durante la celebrazione della cerimonia sia essa civile o religiosa: Il sacerdote o l’ufficiale giudiziario indicheranno infatti la decisione sull’atto di matrimonio. Vi è comunque la possibilità di modificare la scelta fatta, successivamente con atto pubblico di fronte ad un notaio.

1 commento:

chechimadrid ha detto...

iniziare un matrimonio con la separazione dei beni è l'inizio della fine.dov'è la fiducia? ancora una volta il denaro vince.ahimè.